STORIA DELL'ASSOCIAZIONE
Nel 2006 l’associazione, in risposta ad una lunga serie di delitti di camorra che hanno visto coinvolte tante vittime innocenti, lancia la una nuova campagna rivolta alla cittadinanza tutta dal titolo “Diamoci da fare”. Durante la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Napoli, una delegazione dell’associazione gli consegna l’adesivo simbolo della nuova campagna e raccoglie l’invito del Presidente a non mollare ed andare avanti sulla strada della lotta alla camorra.
Parte così un ciclo di conferenze, dibattiti e tavole rotonde che supera i confini regionali per approdare anche nei luoghi simbolo della lotta alle mafie. In una sala gremita da più di mille studenti veneti, nel teatro di Bassano del Grappa (VI), sullo stesso palco che aveva visto Borsellino parlare nella sua ultima lezione di legalità prima dell’attentato, parte la costituzione di un movimento giovanile nazionale che lavori sui temi della cittadinanza, della partecipazione e della lotta alle illegalità. Gli studenti veneti vengono inoltre coinvolti nell’ormai storica iniziativa dell’associazione la somministrazione del questionario anticamorra. Grazie all’analisi dei dati emersi dalle indagini promosse negli anni, sono infatti stati portati avanti diversi progetti di sensibilizzazione sui temi della cultura della legalità, della lotta alla criminalità, della diffusione della cultura della cittadinanza attiva quali “Quartieri in cantiere, laboratorio di idee per la mia città”, “Una rete di legalità” e “Studenti per la legalità”. L’associazione si è fatta portavoce delle istanze raccolta durante i workshop e i progetti con i ragazzi in sede istituzionale, partecipando ad importanti manifestazioni tra cui gli Stati Generali Antimafia, programmi televisivi di approfondimento come Anno Zero e Primo Piano. Partecipi di numerose iniziative, come ospiti o promotori, i giovani dell’associazione sono stati chiamati quali facilitatori ai workshop sulla cittadinanza attiva e la partecipazione all’interno del Campus Giovani Campania organizzato dal Forum Regionale della Gioventù e dall’assessorato alle politiche giovanili della Regione Campania. Nel 2007 dopo una feconda partecipazione ad un progetto di Servizio Civile dell’Amesci, si decide di dar vita ad una “Rete di legalità” organismo permanente di lavoro di contrasto all’illegalità diffusa che raggruppa esperienze e specificità di una serie di Associazioni del Terzo Settore tra cui l’Associazione Studenti Napoletani Contro La Camorra. Nello stesso anno nasce anche il nuovo sito dell’Associazione www.studenticontrolacamorra.org, spazio web di incontro e informazione. Sul finire del 2007 nell’ufficio del Questore di Napoli, viene firmato il protocollo di intesa tra l’Associazione Studenti Napoletani Contro La Camorra e la Questura. L’accordo, fortemente voluto dai giovani dell’Associazione e dal Questore Fioriolli, nasce come risposta ai risultati della settima edizione del Questionario Anticamorra, che hanno evidenziato la sfiducia dei giovani napoletani in merito all’operato delle forze dell’ordine e delle istituzioni in generale. Grazie al protocollo l’Associazione lancia il “commissario web” spazio dedicato del sito che offre la possibilità ai giovani di denunciare. |