
La forza dei sogni
I nostri sogni e i nostri desideri cambiano il mondo. Questo lo slogan della prima edizione della Festa del Volontariato che ci ha visti impegnati dal 23 al 25 maggio in Piazza del Plebiscito a Napoli.
Colori,musica, persone, un caleidoscopio di solidarietà. Il nostro stand, una macchia di vivace colore. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato di Napoli con l’intento dipromuovere l`agire solidale tra i cittadini, portando la "solidarietà in piazza" e dando così visibilità alle buone prassi del volontariato. Dato che noi siamo convinti di essere, parafrasando uno slogan famoso, “portatori sani di legalità”, un virus che si riproduce in cattività ma senza cattiveria, abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura per conoscere e per farci conoscere.
Il programma delle tre giornate ha previsto spazi espositivi e laboratori delle associazioni, esibizioni e concerti, convegni e tavole rotonde sui temi del volontariato, della legalità e i bisogni delle fasce deboli.
Noi siamo stati con il nostro stand, una presenza e una testimonianza. Abbiamo deciso che finito il periodo elettorale, si potesse chiedere ai cittadini di esprimersi su temi a loro più vicini, e forse, più attuali. Con due urne di cartone (chi non ha i mezzi, usi l’ingegno!) abbiamo chiesto alle persone di scrivere cosa pensassero della Camorra e cosa dello Stato. Stiamo in questi giorni provvedendo a digitalizzare tutto il materiale per renderlo pubblico sul sito. Perché è importante sapere cosa pensiamo. Troppo spesso si annaspa in un mare di soluzioni, di proposte sul da farsi in questa città, e troppo poco spesso si chiede a chi ha già pronta una risposta: i cittadini.
Ma nella tre giorni di attivismo non abbiamo solo catalizzato e raccolto i pensieri dei Napoletani. Ai nostri amici più piccoli, abbiamo regalato delle storie. I bimbi avevano infatti la possibilità di scegliere da un enorme cartellone, un nome. Erano nomi importanti. Nomi celebri. Nomi delle vittime mietute in questi anni da tutte le mafie. E di ogni nome scelto, noi ne abbiamo regalato la storia. Questo è stato il nostro modo per onorare la memoria e il sacrificio di chi ha pagato in prima persona la loro scelta di legalità, o il semplice esserci, quando no si doveva. E mentre vedevamo in giro bimbi che portavano sul cuore un post-it giallo su cui c’erano nomi come Paolo Borsellino, Annalisa Durante, Luigi Sequino, abbiamo capito d’aver fatto una scelta giusta.
Chi ci è venuto a trovare allo stand, e sono stati centinaia, ha interagito con noi, lasciando messaggi di incoraggiamento, scrivendo cosa pensava della legalità, aiutandoci ad allungare la nostra lista “Sono contro la camorra quando..” la lista cioè dei piccoli gesti di quotidiana legalità che tutti, ogni i giorni possono compiere per contrastare l’illegalità.
Abbiamo riso, abbiamo ballato, ci siamo stancanti. Ma è stato bello esserci, vivere in quei giorni la dimensione dell’impegno e della solidarietà che sperimentiamo nel nostro lavoro: quella del sorriso. E’stato bello scoprire il fermento di una città, quella impegnata nel volontariato, che non fa notizia ma fa cronaca, lavora cioè tutti i giorni dalla parte degli altri. E dalla parte dei propri sogni. Perché sono quelli che davvero cambiano il mondo. |